Elisa Cuor di Leone E’ una piccola gioiosana di 11 anni, si chiama Elisa Julianna Kibil, ha frequentato la 5^ elementare ed ha appena conquistato il suo primo successo sportivo, classificandosi prima nel salto in alto ai Giochi Sportivi Studenteschi. Frequenta la scuola con merito e la Biblioteca comunale con interesse, richiedendo libri di carattere scientifico o documentativo, rendendo contenta la mamma, Dorota Rywacka e il fratello Benek. Ad un profilo di positività su vari fronti, come si addice ad una diligente ‘signorina’ di 11 anni, da 5 anni a Gioiosa Marea, proveniente dalla Polonia, Elisa unisce una carica di umanità e sensibilità tale da dare lezioni di vita a quelle persone dure di cuore che abbandonano animali piccoli e indifesi. La testimonianza è del prof. Salvatore Coletta, col quale Elisa affronta qualche seduta di allenamento. Proprio durante una di queste sedute, Elisa ha salvato dalle sofferenze e probabilmente da sicura morte un gattino abbandonato, visibilmente stremato e sofferente. Elisa
lo ha raccolto amorevolmente e altrettanta cura lo ha accudito e svezzato, prima con latte in siringa e poi con una alimentazione via via più consona alla crescita della bestiola. Ora ad essere felici sono in tanti, compresi coloro che avendo assistito al gesto di Elisa possono dirsi lieti di annoverare tra i concittadini questa sensibile ragazza. Nel vedere Elisa, per la prima volta stamattina, ho constatato una straordinaria somiglianza nel sorriso all’espressione dell’Ignoto di Antonello da Messina, cui Vincenzo Consolo ha dedicato una bella prova letteraria con Il Sorriso dell’ignoto marinaio. Una espressione connotata da un sorriso accennato e sapiente, tipico di chi ha colto un senso dolente della vita ma al contempo una forza intima e solida, consolidata dalla sapienza e dalla capacità di assumere per sé quanto di meno lieto la vita talvolta ci impone, accettandolo e trasformandolo in forza e volontà. 




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